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INCONTRI

ULTIMA ORA

66^ ASSEMBLEA NAZIONALE
ANUUMIGRATORISTI: A CACCIA DEL NOSTRO FUTURO
CON IMPEGNO E DETERMINAZIONE

(25/03/2025)

Per l’ANUU la giornata di sabato 3 maggio sarà completamente dedicata ai lavori della 66a Assemblea nazionale che si svolgerà al WINTER GARDEN HOTEL – BERGAMO AIRPORT (Via Padergnone, 52 – 24050 Grassobbio (BG) – Tel. 035.587011 –  www.wintergarden-hotel.com).
 
L’ordine del giorno sarà il seguente:
1) Relazione del Presidente nazionale sull’attività associativa del 2024;
2) Relazioni dei Vice Presidenti e del Presidente del Comitato Esecutivo;
3) Premio Internazionale Ambiente;
4) Sintesi degli incontri del giorno precedente;
5) Interventi dei dirigenti sulle relazioni assembleari;
6) Relazione finanziaria: bilancio consuntivo e sua approvazione;
7) Sintesi conclusiva del Presidente nazionale e votazione della sua relazione.
Per informazioni contattare la Segreteria nazionale al n. 035 243825.

IL DOCUFILM ATALÁNTĒ PROIETTATO A VAL BREMBILLA

(24/03/25)

Raccontare il ruolo fondamentale dei cacciatori per l’ambiente, l’indispensabile apporto per l’equilibrio a difesa della biodiversità e il servizio che svolge gratuitamente l’attività venatoria a tutela e per la società contemporanea: questo è quanto si prefigge il docufilm ATALÁNTĒ. Il documentario, verrà proiettato venerdì 28 marzo alle ore 20.30 presso la sala V.A.B., in Piazza del Volontariato, nel comune di Val Brembilla, paese della provincia di Bergamo e patrocinato dall’amministrazione locale.

 
 

 
 

44° MEETING DEL COMITATO PERMANENTE DELLA CONVENZIONE DI BERNA

(17/12/2024)

Il Comitato permanente della Convenzione di Berna (Convenzione sulla conservazione della vita selvatica e dell'ambiente naturale in Europa) si riunisce una volta l'anno per monitorare l'attuazione delle linee guida della Convenzione stessa. Alle riunioni possono partecipare le delegazioni delle parti contraenti, compresa l'Unione europea, Stati osservatori, rappresentanti di organizzazioni governative e non governative, oltre che da esperti indipendenti. Quest’anno il meeting si è svolto dal 2 al 6 dicembre e per l’ANUU Migratoristi (Associazione membro parte di FACE Italia), sempre attiva e che segue questi specifici appuntamenti europei, ha partecipato Ferdinando Ranzanici che monitora costantemente le attività che si svolgono presso il Consiglio d’Europa. L’argomento che ha principalmente caratterizzato questa sessione è stata la proposta di modifica di declassamento del lupo (Canis lupus) dall'appendice II (Strettamente protetto) ad Appendice III (Protetto) indicato dall'Unione Europea. Su richiesta del rappresentante dell'UE, è stato chiesto alle Parti contraenti di votare. L'UE a nome dei suoi 27 Stati membri e Andorra, Armenia, Georgia, Islanda, Liechtenstein, Moldavia, Norvegia, Macedonia del Nord, Serbia, Svizzera e Ucraina hanno sostenuto l'emendamento. Albania, Bosnia ed Erzegovina, Monaco, Montenegro e Regno Unito si sono opposti all'emendamento, mentre Tunisia e Turchia si sono astenute. Con una maggioranza di 38 voti a favore è stata raggiunta la maggioranza richiesta dei due terzi delle Parti contraenti e l'emendamento proposto è stato adottato. Tale modifica entrerà in vigore fra tre mesi dopo la data di adozione formale dell'emendamento, conteggiata a partire dal 6 dicembre 2024, a meno che almeno un terzo delle Parti della Convenzione di Berna del Consiglio d'Europa (17) non si opponga, nel qual caso non entrerà in vigore. Se meno di un terzo delle Parti si oppone, la decisione entrerà in vigore solo per le Parti che non hanno sollevato obiezioni. Viene precisato che, nonostante la modifica dello status di protezione del lupo, le norme della Convenzione di Berna continuano ad applicarsi e devono essere rispettate, le popolazioni di lupi devono essere mantenute o portate a un livello che corrisponda a quello richiesto dalla Parti contraenti continuando a segnalare ogni due anni le eccezioni che si possono creare per la conservazione del lupo. Il Comitato permanente ha chiesto inoltre al Gruppo di esperti sui grandi carnivori di monitorare attentamente la popolazione del lupo, in stretta collaborazione con la “Large Carnivore Initiative for Europe”. Viene quindi creato un Gruppo di lavoro per esplorare i meccanismi necessari per guidare gli emendamenti della Convenzione di Berna basati su prove per concedere o modificare lo stato di protezione di una specie. Il Comitato permanente, inoltre, ha sottolineato con favore l'importanza dei progressi nella lotta all'uccisione, alla cattura e al commercio illegale di uccelli selvatici (IKB – Illegal Killing Birds) che permette di consentire ai governi nazionali di adattare le proprie politiche e pratiche per garantire il raggiungimento dell'obiettivo generale di sradicamento del IKB. Ha preso atto quindi dell'ambito tematico pianificato della riunione del Gruppo di esperti sulla conservazione degli uccelli selvatici, inclusa la riduzione dell'impatto negativo delle linee elettriche e delle turbine eoliche sugli uccelli. Altri argomenti affrontati, come il monitoraggio dello stato di conservazione delle specie e degli habitat, il controllo e l'eradicazione delle specie esotiche invasive, la conservazione degli uccelli, il ruolo della biodiversità e i cambiamenti climatici, sono da sempre discussi tra le parti contraenti. Sono stati inoltre valutati i progressi del Piano strategico per orientare gli obiettivi di conservazione della natura verso il 2030 valutati dal gruppo di lavoro. Viene richiesta una maggiore partecipazione delle parti nelle attività di questo piano, considerando i primi progressi già attuati. Ricordiamo ancora il Piano Strategico, i suoi obiettivi e strategie definite nel 2021 da parte del Comitato di Visione per la Convenzione di Berna fino al 2030 e i suoi 4 principali obiettivi, ossia:
  1. l’importanza e valorizzazione del territorio e della sua connettività, l'integrità e la resilienza del patrimonio naturale e seminaturale con l’obiettivo di incrementare gli ecosistemi;
  2. impegnarsi a migliorare lo stato di conservazione delle specie a rischio e il loro incremento. Particolare attenzione è stata data alle specie autoctone che sono in aumento e la cui riduzione o estinzione a causa della presenza umana sia stata contenuta o fermata;
  3. focalizzarsi a mantenere e migliorare la flora e la fauna selvatica e i loro habitat naturali in modo sicuro e in presenza di un ambiente pulito, sano e sostenibile;
  4. disporre di risorse sufficienti che vengano utilizzate in modo efficiente al fine di raggiungere in maniera efficace e nei tempi stabiliti tutti gli obiettivi previsti nel Piano.
La Convenzione di Berna è uno strumento giuridico internazionale a disposizione dell’UE in materia di conservazione della natura, che copre la maggior parte del patrimonio naturale del continente europeo e si estende anche ad alcuni Stati africani. Ulteriori approfondimenti sono disponibili sul sito del Consiglio d’Europa al seguente indirizzo: https://www.coe.int/en/web/bern-convention/-/44th-meeting-of-the-standing-committee
(F. Ranzanici)
 
 
 

 
 

L’ABBANDONO DEI RIFIUTI DA ILLECITO AMMINISTRATIVO A REATO:
MISURE DI PREVENZIONE E DETERRENZA
 
(08/11/2024)

“L’abbandono dei rifiuti: da illecito amministrativo a reato”, è stato il tema del convegno che si è svolto il 22 ottobre presso la sede di Orobicambiente in Bergamo, organizzazione insignita del Premio Ambiente dalla nostra associazione nel 2015 per le importanti attività di manutenzione delle mura di Bergamo. Il convegno è stato organizzato da AIGA, l'Associazione Italiana dei Giovani Avvocati, in collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo - Dipartimento di Giurisprudenza, con il patrocinio di Orobicambiente Onlus, WWF Bergamo e WWF Brescia. Coordinatrice e moderatrice del convegno è stata l’Avv. Elisabetta Mauri. Molto interessanti sono stati gli spunti che i vari relatori hanno presentato in merito all’evoluzione delle normative in materia e che hanno permesso di conoscere e capire i rischi e gli impatti che derivano dal mancato rispetto di queste normative. L’Avv. Paola Brambilla, coordinatrice Commissione MASE, VIA e VAS e il Prof. Avv. Angelo Maestroni, ordinario di Diritto Costituzionale e Diritto dell’Ambiente dell’Università degli Studi di Bergamo, hanno ben interpretato le modifiche recenti al D.lgs. 152/2006 e gli aspetti pratici legati all’abbandono di rifiuti. Il Tenente Colonello Amerigo Filippi, Comandante del Gruppo Carabinieri Forestali di Bergamo e il Dott. Matteo Copia, Comandante della Polizia Provinciale di Bergamo, hanno portato esperienze e modalità di intervento delle autorità di controllo e vigilanza. Infine, il Dott. Matteo Mauri, responsabile del CRAS WWF Valpredina, ha presentato casi di studio di conseguenze sulla fauna selvatica dovuta a fenomeni di abbandono rifiuti. L’importanza e i contenuti di questo convegno rispecchiano perfettamente i fondamenti dei principi e delle linee operative della nostra associazione, da sempre messi in primo piano con attività di informazione, prevenzione e costante presenza sul territorio in favore di fauna selvatica e biodiversità. (Ferdinando Ranzanici)
 
 
 
 

IL PREMIO INTERNAZIONALE AMBIENTE 

(05/06/2024)

Durante la 65ª annuale Assemblea nazionale si è proceduto alla consueta assegnazione del Premio Internazionale Ambiente con il conferimento dei riconoscimenti a diversi enti e organizzazioni.
La qualità e i contenuti dei progetti ricevuti, anche quest’anno, hanno dimostrato l’interesse per le tematiche ambientali e l’elevato valore di questa iniziativa.
Più precisamente si è trattato di progetti focalizzati sul recupero e riqualificazione ambientale, ma con una forte valenza verso il sociale, con iniziative che hanno portato a devolvere contributi per la ricerca nel campo medico rivolto principalmente al mondo pediatrico e dove gli estremi eventi atmosferici dello scorso anno hanno portato distruzioni e degrado.
In specifico:
 
1° Classificato, ANUU Padova – Continua la Maratona della Solidarietà:
Per la promozione di eventi di beneficenza e donazioni alla Fondazione “Città della Speranza” per la ricerca oncologica nell’età pediatrica.
 
Le menzioni sono state assegnate a:
 
ANUU Concesio (BS):
Per la promozione di progetti di Cultura ambientale, principalmente rivolti ai giovani e per innumerevoli attività benefiche e sociali con ricavato devoluto in beneficenza ad associazioni a sostegno dell’infanzia e a organizzazioni attive nel sociale (Associazione “Bimbo chiama Bimbo” di Mompiano e un progetto specifico per una località colpita dall’alluvione 2023 in Romagna).
 
ANUU Bari – “Cultura dell’ambiente e Vigilanza sul Territorio”:
Per la costante presenza e attenzione alla cura del territorio con particolare dedizione alla mappatura di siti inquinati e compromessi in collaborazione con le Istituzioni competenti in vista di interventi di bonifica e recupero ambientale. 
ANUU  “Gruppo Cacciatrici Bresciane”:
Per la promozione e attuazione di progetti di sostegno sociale e recupero della scuola dell’infanzia del paese di Sant’Agata sul Santerno (RA), costretto alla chiusura a causa dell’alluvione del 2023 in Emilia-Romagna.
In questo contesto una menzione è stata consegnata anche al gruppo Alpini di Gussago e Concesio per la proficua e attiva partecipazione a queste iniziative.
Il premio è aperto a Enti, Istituzioni scolastiche o culturali e Associazioni, anche estere, che si siano particolarmente distinte in un’ottimale gestione ambientale e faunistica, attraverso:
  • l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali rinnovabili
  • la riqualificazione di aree naturali degradate
  • la conservazione di paesaggi rurali peculiari
  • la realizzazione di interventi mirati di qualità a tutela della fauna e della flora con particolare riferimento a territori ove si eserciti l’attività venatoria.
 
Il Premio, che ha cadenza annuale, assegna riconoscimenti e menzioni in occasione di ogni Assemblea nazionale.
L’adesione al premio incoraggia l’ANUU a proseguire su questa strada, sicuri che si tratti di un’iniziativa destinata a riscuotere sempre più consensi sia tra i nostri associati che presso altre organizzazioni, proprio per la centralità del tema trattato.
A tal fine, un ruolo ancor più importante può essere svolto dalla nostra struttura organizzativa a livello locale, provinciale e regionale. Infatti, grazie alla capillare presenza associativa sul territorio, possiamo promuovere e valorizzare ulteriormente il premio e, con esso, le “buone” attività di carattere ambientale.
Attendiamo numerosi nuovi progetti!  

L'ANUU Padova ritira l'attestato del primo premio

65ª ASSEMBLEA NAZIONALE ANUUMIGRATORISTI 

(20/5/2024)

Alla presenza di oltre 180 dirigenti provenienti da tutta Italia, nel pomeriggio di venerdì 17 e nella mattinata di sabato 18 maggio si sono svolti, presso il Winter Garden Hotel di Grassobbio (BG), i lavori della 65ª Assemblea nazionale dell’ANUUMigratoristi intitolata “CACCIA: UNA PASSIONE AL SERVIZIO DELLA SOCIETÀ”, assemblea dedicata al tema della comunicazione.
Nel pomeriggio di venerdì 17 si sono tenute le riunioni della Commissione Cinofila, del Comitato Giovani e di tutti i Presidenti provinciali e regionali che hanno fatto il punto sulle diverse problematiche faunistico-venatorie e le molteplici attività in corso e in programma svolte per affrontarle, comprese la modifica della legge 157/92, i calendari venatori, le deroghe e le vicende legate alla PSA.
Nella mattinata di sabato 18, l’Assemblea ha quindi affrontato l’ordine del giorno assolvendo agli obblighi statutari, approvando la relazione del Presidente Marco Castellani e i bilanci.  
Ferdinando Ranzanici ha presentato il Premio Internazionale Ambiente ANUU, premiando i cinque migliori progetti del 2023.
Durante la mattinata, è stato proiettato il Docufilm “Atalántē custodi dell'equilibrio naturale”, realizzato dall’ANUU Lombardia, che sarà diffuso il più possibile a livello istituzionale e mediatico, che aiuterà a lavorare per garantire un futuro che rispetti e riconosca la cultura venatoria, le radici, le tradizioni e i valori, perché non sono superati, inutili o addirittura dannosi come qualcuno sostiene, ma rappresentano invece un bene per l’ambiente e per tutta la società che non deve più intendere i cacciatori come un problema, bensì rendersi conto del valore, dell’utilità di essere risorsa civile, ambientale ed economica. Essere cacciatori vuol dire anche lavorare concretamente per l’ambiente, per essere tra la gente e per la gente, per essere tutti cittadini migliori.
Molto interessanti e seguiti con interesse gli interventi degli ospiti: l’On. Francesco Bruzzone, il Sottosegretario con delega Sport e Giovani della Regione Lombardia Lara Magoni e il Consigliere regionale Pietro Macconi.
Al termine dei lavori il Presidente Castellani ha ringraziato tutti i Dirigenti territoriali, nazionali e tutta la base associativa per l’aiuto fondamentale offerto nel seguire le molteplici problematiche faunistico venatorie e ha ricordato come le prossime sfide che attendono il mondo venatorio a livello europeo sono dossier complessi:
Grandi Carnivori, Piombo (divieto zone terrestri), PAC post 2027 (Politica Agricola Comune) e Key Concepts in materia di specie migratorie. La richiesta dell’ANUUMigratoristi è che questi principi e la realtà che oggettivamente rappresenta la caccia oggi, trovino riconoscimento nei programmi politici per il futuro impegno legislativo a Bruxelles e a Strasburgo.
 

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